Fra i vari dettagli e componenti di una bici da corsa che un ciclista deve conoscere e di cui deve tenere conto ci sono sicuramente i pedali. Sono fondamentali per garantire comfort, prestazione e anche sicurezza nella pedalata. Di pedali per bici da corsa ce ne sono di vari modelli, materiali e pesi e ogni atleta sceglie quelli più adatti alle sue caratteristiche e abitudini. Andiamo a scoprire quali sono i modelli di pedali e come scegliere quelli perfetti per le proprie esigenze
Le tipologie e i modelli di pedali per bici da corsa
Ne esistono di vari modelli, che si differenziano per le caratteristiche tecniche che offrono. L’aspetto fondamentale, però, è che siano in grado di offrire una pedalata confortevole, combinata ovviamente a una corretta posizione sulla bici. Ecco i modelli principali:
- Look: sono i pedali per bici da corsa più diffusi e i modelli attuali si chiamano Keo, con un'ampia gamma di scelta e prezzi per tutte le tasche. La differenza dipende soprattutto dai materiali di cui sono costituiti: titanio e carbonio sono quelli più leggeri e costosi. Questi modelli si basano sul sistema di ritenzione su una molla in carbonio sostituibile che richiede più o meno forza per lo sgancio. Le tacchette Look si differenziano in 3 tipologie a seconda dell'escursione angolare che consentono al piede:
- tacchette rosse: 9 gradi
- tacchette grigie: 4,5 gradi
- tacchette nere: 0 gradi
Le tacchette rosse e grigie consentono dunque libertà di movimento al piede durante la pedalata e fanno sì che il ciclista, soprattutto l'amatore, si senta più sicuro, anche quando deve sganciare il piede. Le tacchette nere sono solitamente utilizzate da professionisti e amatori competitivi di buon livello.
- Shimano: il sistema si chiama SPD-SL ed è piuttosto simile al sistema Look. Le tacchette sono triangolari e disponibili in 3 tipologie diverse con tre gradi di libertà di movimento del piede: tacchette rosse 0 gradi, tacchette blu 2 gradi e tacchette gialle 6 gradi. La superficie di appoggio è maggiore rispetto ai Look (2106 mm² contro 1708.5 mm² ). Le tacchette Shimano, grazie agli inserti in gomma morbida, hanno un ottimo grip sul terreno una volta scesi dalla bici. Anche i pedali Shimano sono disponibili in numerosi modelli e per ogni tasca.
- Time: il marchio francese propone i pedali Xpresso, caratterizzati da un meccanismo denominato Iclick che consente 15 gradi di libertà angolare e 6mm di traslazione laterale. Questo meccanismo è autocentrante, cioè non è solo la parte posteriore del piede a muoversi (con la punta che resta fissa), ma si muove tutto il piede. La superficie di appoggio è ampia e l’altezza della suola dalla base del pedale è bassa: quindi, ergonomicamente, il sistema Time consente ampie regolazioni e movimenti. Anche le tacchette consentono di camminare agevolmente, ma tendono ad usurarsi molto in fretta.
- Speedplay: il sistema americano si basa su un concetto molto diverso rispetto ai precedenti, con le regolazioni sulla tacchetta e non sul pedale. Questo sistema presenta dei vantaggi, fra cui quello di non dover mettere il pedale dritto per agganciarlo, ma è sufficiente appoggiarci sopra la scarpa e spingere. Dunque, niente colpetto con la punta per metterlo diritto ed agganciarlo. Gli Speedplay hanno inoltre una bassissima distanza tra la suola e il perno del pedale e anche la superficie di appoggio è grande, quasi tutto il pedale.
Come pedali? Attenzione alla posizione del piede
La posizione del piede e il tipo di pedalata che ne consegue sono dettagli fondamentali per pedalare con il massimo del comfort e ottenere dunque una performance migliore. Le pedalate si possono suddividere in tre tipologie, a seconda delle regolazioni e delle nostre caratteristiche fisiche:
- pedalata di tallone: la punta della scarpa svetta rispetto al pedale mentre il tallone è più basso rispetto all’asse del pedale. Questa pedalata danneggia l’efficacia dello sforzo, poiché la sezione muscolare frontale misurata dal ginocchio al collo del piede rimane compressa, mantenendo in tensione costante il polpaccio che non può esprimere al meglio la potenza. Questo tipo di pedalata è causata da un'errata altezza del sellino, che potrebbe essere troppo alta o arretrata.
- pedalata di punta: le dita del piede sono praticamente appoggiate sul pedale, mentre il tallone si trova più in alto rispetto all’asse del pedale. La sezione muscolare ginocchio-collo del piede è notevolmente estesa, a scapito del polpaccio che rimane compresso e non può allungarsi interamente. La pedalata di punta è dovuta a un’altezza di sella troppo bassa o a valori di arretramento minori del necessario.
- pedalata efficace: quando il piede è perfettamente parallelo al terreno e il tallone si trova in asse con il pedale, siamo nella condizione ottimale di spingere. La sezione frontale tra ginocchio e collo è completamente estesa, così come il polpaccio non è contratto né compresso. Ciò significa che i valori di altezza della sella e di arretramento sono stati calcolati in modo preciso.
Migliori pedali per bici da corsa: il nostro consiglio
Vogliamo consigliarvi in modo particolare i pedali per bici da corsa Look Keo Blade Charbon Chromo 2018. Questi pedali offrono un'esperienza di alta qualità grazie all'utilizzo della tecnologia Blade in un pedale a sgancio rapido. I Look Keo Blade Charbon Chromo 2018 sono leggeri, aerodinamici e altamente preformanti e hanno un ottimo rapporto peso-potenza. Le caratteristiche del perno consentono un incremento di circa 2 watt a 100 rpm e la distanza tra i cuscinetti è stata aumentata del 25%, dando così maggiore rigidità per tutta la lunghezza del perno. Per soddisfare le richieste dei ciclisti più esigenti, in particolare i professionisti, il sistema di aggancio delle tacchette è ad alta efficienza grazie ad una piattaforma ampia e rigida. Con i pedali Look Keo Blade Charbon Chromo 2018 la performance è assicurata.