La misura della larghezza del manubrio della bici da corsa è un parametro molto importante e deve essere valutato correttamente, dal momento che da esso dipenderanno sia il comfort che la guidabilità del mezzo.
Esistono manubri di bici da corsa di diverse forme, materiali e dimensioni: ecco come scegliere quello migliore per le tue esigenze.
A cosa serve il manubrio nella bici da corsa
Il manubrio della bici da corsa è chiamato anche piega da corsa e ha tre scopi principali:
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dare la direzione alla bici, essendo innestato sullo sterzo
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ospitare le leve del freno e il cambio delle marce
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costituisce uno dei tre punti appoggio del ciclista oltre ai pedali e alla sella
Larghezza manubrio bici da corsa: come scegliere quella giusta
Una regola del ciclismo dice che la larghezza della piega da corsa deve essere uguale a quella delle spalle del ciclista (in corrispondenza dell’osso acromiale), in modo che le sue braccia stiano perfettamente in asse durante la guida e non assumano posizioni sbagliate che possano poi provocare male alle spalle, alla schiena o alle braccia stesse, oppure difficoltà respiratorie per via di una compressione toracica.
Di solito la larghezza di un manubrio standard si aggira tra i 38 cm e i 46 cm e va misurata dall’esterno dei tubi laterali, oppure dal loro centro secondo alcune case produttrici, dunque questo può portare a una oscillazione di un paio di centimetri nella misurazione. La misura più diffusa oggi in commercio, comunque, è quella di 42 cm.
È inoltre importante conoscere questa nomenclatura:
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drop: distanza tra la parte superiore e la parte inferiore del manubrio
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reach: distanza tra l’asse della parte rettilinea del manubrio e l’asse della parte curva
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width: larghezza del manubrio intesa come distanza centro-centro tra i drop
Naturalmente, per scegliere la larghezza corretta della piega da corsa bisognerà avere chiaro il proprio obiettivo: se si vuole utilizzare la bici a livello amatoriale, sarà da privilegiare senza dubbio un manubrio dalla larghezza corrispondente a quella delle spalle, senza sperimentare modelli più larghi o più stretti, indicati invece quando si parla di agonismo.