Rulli per Bici da Corsa: Consigli
   14 Dec 2021     News
Rulli per Bici da Corsa: Consigli

Gli appassionati di bici spesso si trovano di fronte a un annoso problema: lo stop invernale. Infatti, a meno che non si amino le attività invernali sulle due ruote, ci si trova costretti a stare fermi dai 4 ai 6 mesi di fila, con tutte le difficoltà che comporta la successiva ripresa delle pedalate. Per ovviare a questo problema, è possibile continuare ad allenarsi tramite i rulli per bici da corsa: ecco i consigli e alcune indicazioni su come utilizzarli al meglio.

Cosa sono i rulli per bici?

I rulli per bici sono strumenti molto utili per chi desidera proseguire il proprio programma di allenamento durante tutto l’arco dell’anno, in tutta comodità e sicurezza. Permettono, infatti, di trasformare qualsiasi bici in una cyclette, in modo da poterla utilizzare dentro casa in tutta comodità. Qualora le condizioni meteo non permettano di pedalare all’esterno, i rulli da bici rappresentano un grande vantaggio. Per questo sono sempre più numerosi i ciclisti che scelgono di acquistare rulli per l’allenamento indoor, in modo da evitare di perdere ritmo e tonicità durante la stagione fredda e di ricominciare a pedalare stanchi e indolenziti.

Quali sono le diverse tipologie di rulli per bici?

Esistono diverse tipologie di rulli da bici, che variano sia a livello di prezzo sia a livello di prestazioni. Possiamo dividerli a seconda di:

  • resistenza alla pedalata
  • sistema di fissaggio
  • interattività

La resistenza alla pedalata

A seconda del modo in cui oppongono resistenza alla pedalata, in commercio si trovano:

  • rulli con resistenza ad aria: sono collegati a una ventola che, girando, fa resistenza alla pedalata, in modo proporzionale. Una soluzione semplice e pratica dal punto di vista tecnico e relativamente economica. Per contro, però, dal momento che la resistenza è proporzionale alla velocità della pedalata, non è costante né è possibile regolarla a priori; inoltre, questi rulli sono abbastanza rumorosi – a causa della ventola – cosa che, alla lunga, potrebbe risultare fastidiosa.
  • rulli con resistenza fluidodinamica: presentano una resistenza proporzionale alla velocità della ruota, simulando così in maniera più realistica la pedalata vera che si fa su strada. A fronte di questo indubbio vantaggio, tuttavia, occorre sottolineare che si tratta dei rulli più costosi sul mercato e che, qualora vengano utilizzati molto di frequente, tendono a surriscaldarsi, con la conseguente riduzione della loro durabilità nel tempo. Inoltre, dato che hanno una struttura più complessa, possono rompersi più facilmente.
  • rulli con resistenza magnetica: sono dotati di un volano magnetico che oppone resistenza alla pedalata e, per variare l’intensità dello sforzo, occorre dunque cambiare marcia o, in alternativa, cambiare l’impostazione del magnete. Un grande vantaggio che presentano questi tipi di rulli consiste nella silenziosità, ma, rispetto ai rulli con resistenza fluidodinamica, quelli a resistenza magnetica non sono in grado di riprodurre perfettamente la pedalata su strada, in cui alla maggiore velocità corrisponde un crescente attrito.

I sistemi di fissaggio

I rulli si differenziano anche a seconda di come si fissano alla bici. Le tre tipologie più comuni sono:

  • wheel on: è la tipologia di rulli più tradizionale. La bici viene bloccata da un cavalletto e la ruota posteriore poggia su un rullo, che simula la resistenza alla pedalata e il freno. Il rullo wheel on usura notevolmente la ruota posteriore, quindi è consigliato usarlo con degli pneumatici vecchi o specifici per l’occasione. Sono estremamente facili da usare e da installare, ma l’esperienza finale è meno realistica rispetto a quella fornita dalle altre tipologie.
  • a trasmissione diretta: per usarli, bisogna togliere la ruota posteriore della bici e inserire il rullo al suo posto. A questo punto, la catena lavorerà direttamente sul pacco pignoni (da posizionare sul rullo stesso). Sono degli strumenti estremamente performanti, vista la loro stabilità e capacità di simulare pendenze anche elevate, e molto silenziosi.
  • bike rollers: permettono di pedalare con la bicicletta senza che questa sia ancorata a un telaio. Sono, infatti, composti da tre rulli, due per la ruota posteriore della bici e uno per la ruota anteriore, collegati tra loro da un’apposita cinghia che permette di farli girare tutti insieme: il ciclista deve stare in equilibrio su questa struttura. Questa tipologia di attrezzi aiuta a migliorare il coordinamento e affinare la tecnica. Offrono un’esperienza molto realistica, ma bisogna utilizzarli prestando molta attenzione.

Interattività

Un altro modo per categorizzare i rulli è quello di basarsi sul loro livello di interattività, e quindi sulla loro capacità di registrare, ricevere e inviare dati e di applicare delle impostazioni personalizzate in autonomia. In questo senso, si può parlare di:

  • rulli meccanici: non raccolgono alcun dato e qualsiasi tipo di impostazione va inserita in maniera manuale.
  • rulli smart: i loro sensori registrano diversi dati, come la potenza, la velocità o la cadenza durante l’allenamento, che possono poi essere visualizzati in diversi dispositivi.
  • rulli interattivi: oltre a registrare e trasmettere i dati, permettono anche di personalizzare l’allenamento, per effettuare determinate simulazioni e programmi prestabiliti, tramite l’utilizzo di app e software specifici.

  Per capire a pieno le potenzialità dei rulli interattivi, è utile fare riferimento a un esempio concreto, come il rullo Élite Direto XR-T con Travel Block, a trasmissione diretta. Questo strumento:

  • ha un misuratore di potenza integrato e simula la pendenza in maniera molto realistica;
  • permette di seguire con facilità le tabelle di allenamento, effettuare test, ripetute e scatti a grande velocità e potenza;
  • è possibile controllarlo tramite diverse app e software compatibili con iOS, Android, MacOS e Windows;
  • dopo aver impostato l’allenamento o il percorso grazie ai propri dispositivi elettronici, il rullo si occuperà in piena autonomia di eseguirli, lasciando al ciclista solo il compito di pedalare.

Come si sarà capito, dunque, per scegliere un rullo per bici da corsa, il consiglio migliore è quello di comprendere le proprie esigenze, per compiere poi la scelta migliore per i propri allenamenti indoor invernali.

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